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Improvvisamente a Figline si è acceso il dibattito sulla mancata viabilità e sulla necessità di un nuovo ponte sull’Arno.
La cosa è veramente curiosa. Qualcuno si è accorto che la viabilità della vallata è problematica e che serve un nuovo ponte, la classica scoperta dell’acqua calda.
Del ponte nuovo che attraversa l’Arno con annessa variante in riva destra alla strada regionale 69, indispensabile per tutto il sistema viario del fondo valle tra Valdarno Fiorentino e Aretino, se ne parla ormai da oltre dieci anni ne sono testimoni i verbali di tanti consigli comunali che hanno visto trattare l’argomento e qualche timido segno di matita sulle carte dei piani regolatori.
Della Variantina interna all’abitato di Figline, attesa questa da 30 anni, qualcuno che oggi siede in Consiglio Comunale non era ancora nato e già la proposta era materia di discussione politica nell’assemblea di cui oggi fanno parte. Ebbene siamo alla richiesta di intercessione per sapere, quando si potrà tagliare il nastro di questo breve tratto di strada che quando nascerà sarà zoppo.
Zoppo a parere nostro e non solo, perché per logica avrebbe dovuto proseguire oltre l’abitato di Figline e non come previsto riimmettersi in via Fratelli Cervi ricongestionando di nuovo il traffico.
Se guardiamo allora chi ha fatto questa bella scoperta, svegliandosi oggi chiedendo intercessione e proponendo richieste di firme ai cittadini per sollecitare l’intervento da parte delle istituzioni, ebbene ci accorgiamo che altri non sono che coloro che hanno sostenuto e sostengono polticamente le giunte che hanno governato e governano le istituzioni locali.
Le maggioranze di sinistra che hanno governato e governano Comune Provincia e Regione da quaranta anni tutte dello stesso colore, non sono state capaci di dare risposte concrete e certe, in tempi accettabili, per il Valdarno Fiorentino ed in particolare per Figline, mantenendo fino ad oggi un solo ponte per collegare trasversalmente il Chianti al Pratomagno ed una viabilità pressoché identica al periodo del gran duca di toscana.
Non vorremmo che gli stessi presto fossero costretti a chiedere intercessione per sapere a quando la realizzazione del raccordo tra la strada provinciale per Greve e la provinciale Brollo –Poggio alla Croce per risolvere il nodo viario San Biagio Ponte Rosso, o per il nodo del Porcellino tra la regionale 69 e la strada provinciale delle miniere,da anni che ne parlano sono solo appena a qualche atto preliminare di fatti ancora niente di tempo ne passerà ancora molto.
Il PDL avanza una proposta
Chiedere le firme ai cittadini, si ma per mandare a casa coloro che governano queste istituzioni,Comune, Provincia, Regione, per incapacità manifesta.
Indichiamo anche la prima occasione per farlo, fra un mese cominciando a cambiare i manovratori del vapore altro che comitati lettere aperte e richieste di intercessione.
Ruggero Bonciani
Coordinatore Comunale
PDL Figline Valdarno
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