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Peter Genito, bibliotecario della Biblioteca comunale di Figline, ha da poco pubblicato una raccolta di poesie, “Dal buio al cuore”, e venerdi 3 febbraio alle ore 18 farà un reading con aperitivo alla Libreria Faerenheit di San Giovanni.
Peter Genito, classe 1972, dopo la laurea in lettere classiche a Torino, si è trasferito a Figline valdarno dove dal 2007 è direttore della biblioteca civica, e ha intrapreso la scrittura poetica con la complictà della poetessa Francesca Tini Brunozzi che lo sollecitò a partecipare a un poetry slam da lei organizzato a Vercelli nel 2005 presso le Officine Sonore.
“La poetica di Peter Genito non è riconducibile a una forma espressiva unitaria: ci sono le assonanze in rima baciata, che richiamano la tradizione dell'ottava rima, ma anche gli accumuli linguistici dei poeti del Gruppo 63 e in particolare di Edoardo Sanguineti nonché di Nanni Balestrini e Antonio Porta. E sono presenti anche componimenti maggiormente narrativi: sono quelli piú prossimi a tematiche esistenziali e amorose declinate in chiave autobiografica. I suoi versi sono pieni di pathos ma mai patetici, sentimentalistici o - peggio ancora - intimistici. Quelli piú belli hanno il ritmo della battaglia, e sono rivolti allo stomaco prima che al cuore. Altri, pure riusciti, hanno la levità del gioco e dello scherzo, basati come sono su bisticci ed equivoci semantici. Seppure abilmente dissimulate, molte - forse troppe per esser citate in modo esaustivo - le letture di cui si trovano tracce. In ordine sparso (tra filosofi, scrittori e poeti), potremmo citare Guido Ceronetti e Manlio Sgalambro, Andrea Zanzotto e Pier Paolo Pasolini, ma anche Emil Cioran, Albert Camus, i futuristi e - indietro nel tempo - persino John Donne. Ai lettori piú attenti e colti il gusto di individuare tutti i riferimenti" (dalla nota di Roberto Carnero).
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