Mutuo AS Figline: gravi colpe dell’Amministrazione Comunale. All’indomani della promozione in Prima Categoria, l’AS Figline interpellò l’Amministrazione Comunale per l’adeguamento dello stadio figlinese, onde poter partecipare al campionato superiore. La Giunta Nocentini si gettò a capofitto nel progetto, senza nemmeno valutare se la società sportiva fosse in regola con i pagamenti delle imposte; il Comune accese dei mutui per un importo di oltre un milione di euro, i cui interessi (circa 427.000 euro) dovevano essere pagati dalla società calcistica.
Già da allora, purtroppo, l’AS Figline era notevolmente esposta dal punto di vista finanziario, e la stessa partecipazione al torneo di categoria si rendeva complicata. Non era difficile supporre che la società, oggi fallita, si sarebbe trovata in difficoltà per mantenere i suoi impegni, ma, incredibilmente, al momento dell’accensione dei mutui nessun accertamento in tal senso fu effettuato dalla Giunta Nocentini o dai funzionari preposti.
Il resto è storia nota: l’AS Figline, purtroppo, è fallita, e i pesanti interessi dei mutui tornano a gravare sulla cittadinanza figlinese. Come è stato chiarito da una nostra interpellanza, rispondendo alla quale il sindaco ha dovuto ammettere che non era stata ricercata alcuna informazione preventiva sulla solvibilità della società, il comportamento degli amministratori figlinesi è di una gravità inaudita: essi infatti non rischiano i propri soldi, come il proprietario del Figline, ma quelli dei cittadini. Siamo stanchi di pagare gli errori e le grossolane superficialità di questi amministratori: non bastavano le lezioni di piazza Salvo d’Acquisto, delle scuole Lambruschini, dell’area delle Borra: chi ha sbagliato, paghi, e non si azzardi a ricercare i soldi dalle tasche, esauste, dei figlinesi.
Gruppo Consiliare Salvare il Serristori – UDC (Il Capogruppo – Clara Mugnai)
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04/03/2012 ore 12:29 Fallimento del calcio, della Città o della peggiore amministrazione mai vista a Figline? Oramai Il fallimento è un tema, un intreccio inestricabile che tutto avvolge e che trascina la Città di Figline verso il declino, verso la marginalizzazione suburbana. Fare l’elenco dei disastri delle (come sono state giustamente definite) malefatte delle amministrazioni è un esercizio noioso ed interminabile. L’elenco si sta completando con il declassamento – inevitabile - del Serristori e con l’ultima perla della fusione con Incisa, che prima si fa, poi forse, ora vediamo, alla fine e per adesso si farà l’UNIONE di due comuni. La montagna ha partorito il topolino. Ma per fare l’unione di due piccoli comunelli toscani abbisognava della mente eccelsa dello “statista toscano” tale Nencini detto il novello padre costituente. Credevate che si facesse la fusione con Incisa? Orbene scordatevelo, non ci sono i soldi. Hanno toppato anche su questo. Che disastro. Che tristezza. Come siamo caduti in basso. Il busto di Marsilo, posto a perenne memoria sulle pareti di Santa Maria in Fiore, arrossisce di vergogna. Figline non ha persone migliori di questi somari inetti e bugiardi?
03/03/2012 ore 01:16 vorrei capire una cosa, anzi due:
1 - lo stadio è di proprietà comunale o meno??
2 - i soldi del mutuo sono serviti per la ristrutturazione dello stadio o sono serviti a fare altre cose??
se le due risposte sono entrambe affermative, vedo al polemica del tutto funzionale al solo far vedere che qualcuno esiste; se le risposte sono negative, allora più che una giornalata andrebbe fatta una denuncia circostanziata alla magistratura.
03/03/2012 ore 18:40 Buonasera, signor Alfredo; ho letto le sue domande e le ho trovate molto pertinenti. Ho avuto occasione, nel frattempo, di incontrare in piazza la signora Mugnai, a cui ho ribadito il mio sostegno. Da quello che mi ha spiegato, credo di poter rispondere alle sue domande:
1) lo stadio, ovviamente, è di proprietà comunale
2) se per ristrutturazione si intende un intervento conservativo o di ripristino, i soldi NON SONO SERVITI ALLA RISTRUTTURAZIONE ma sono serviti a "mettere a norma" lo stadio per quelle che erano le richieste della LEGA PRO. La lega aveva in pratica detto al Figline: "tu hai uno stadio che va bene per far giocare i ragazzini, i dilettanti, i semipro, ma NON LO ACCETTIAMO per i campionati professionisti". Proprio per questo motivo lo stadio non avrebbe mai avuto bisogno di ristrutturazione se non vi fosse stata una società di prima divisione (e non prima categoria, questo l'ho ripetuto alla signora Mugnai è un errore non da poco, ma non cambia la sostanza delle cose)
Cosa successe allora? La società andò dal sindaco a dire "adeguiamo lo stadio" e il sindaco rispose siccome lo stadio è nostro, del comune, e rimane comunque a noi, paghiamo, da proprietari, le sole spese in conto capitale: VOI, società sportiva, pagate le quote di interessi, perché è per VOI che lo stadio viene rifatto. Comportamento encomiabile, se non fosse che per la foga di cavalcare l'entusiasmo dei tifosi tutta l'amministrazione comunale si "dimenticò" di accertare se la società fosse realmente solida. Non si tratta, quindi, di sapere di chi sia lo stadio, ma si tratta di aver stipulato una convenzione con l'AS Figline, che avrebbe dovuto portare nelle casse comunali, mi conferma la sig.ra Mugnai, 427,000 euro, che per la superficialità l'imperizia di coloro che hanno gestito l'affare per conto del Comune non arriveranno mai. Quindi le sue domande, ancorché pertinenti, non risolvono la questione. Durante il discorso (siamo stati a parlare per oltre mezz'ora) la signora Mugnai mi ha anche detto che non è esclusa la segnalazione non tanto alla magistratura, come dice lei, ma alla corte dei conti, quindi signor Alfredo, anche in questo caso lei ci ha dato nel giusto. Su una cosa, però, devo darle torto: non credo che la signora Mugnai, che da anni si occupa dell'ospedale, dei problemi della nostra città, delle malefatte delle amministrazioni (mi passi questo termine, perché devo confermare che i particolari del guaio milionario di piazza salvo d'acquisto li abbiamo conosciuti proprio da lei), non credo, dicevo, che la signora Mugnai abbia bisogno di qualche "giornalata". Casomai le riconosciamo il merito di fare di tutto per informarci di quello che realmente succede.
04/03/2012 ore 10:41 gentile chesterton, mi sembra che lei sia abbastanza generoso circa la pertinenza delle domande del sig. Alfredo: a quanto abbiamo capito c'è una società debitrice nei confronti dell'Amministrazione, e il debito assomma a 427,000 euro. Ora, la società è fallita e i soldi li dovranno tirare fuori i figlinesi, e per di più, quando questo debito è stato acceso, la società debitrice versava già in cattive acque, e si potevano nutrire seri dubbi sulla sua solvibilità, ma incredibilmente nessun accertamento è stato fatto. Qui sta il problema, non sulle questioni che ha posto il sig. Alfredo, a cui peraltro - soprattutto alla seconda - sia lei che il sig. Eolo avete risposto esaurientemente.
Per quanto riguarda l'intervento della magistratura (la Corte dei Conti fa parte della Magistratura, sig. Chesterton, non è una cosa diversa) si deve verificare se vi sia dolo o colpa grave; almeno la seconda delle ipotesi pare plausibile, per cui credo che il percorso sia obbligato.
Appuntamento alla "Biblioteca Gilberto Rovai" per la quinta edizione per la rassegna nata per favorire e diffondere la lettura. Appuntamento per sabato 26 e domenica 27 ottobre